CAPITOMBOLO CASALINGO DELLA DON CARLO CONTRO UN CORIACEO MARINEO

Al Comunale di Piano Stoppa, l’Oratorio San Ciro e San Giorgio trafigge la Don Carlo grazie ad una partita gagliarda che ha messo in crisi la squadra misilmerese apparsa in una forma atletica calante rispetto alle ultime prestazioni.

Gli ospiti avevano assolutamente l’esigenza di conquistare almeno un punto per entrare negli spareggi play-off. Il Misilmeri, invece, per conquistare la promozione diretta avrebbe assolutamente dovuto vincere e sperare nella sconfitta del Gangi a Castronovo di Sicilia.

Primo tempo

Già nei primi minuti, il Marineo si tuffa in avanti con convinzione grazie alle giocate di Montalbano e alle incursioni di Li Castri D. instancabile cursore di fascia e spesso in grado di saltare l’uomo. Durante la maggiore pressione ospite, al 7′ , il Misilmeri va in gol: un cross in area viene colpito di testa da Reina che supera con una palombella Barone.

Il Marineo non si perde d’animo e comincia a tessere una serie di trame offensive che mettono in difficoltà i padroni di casa. Gullo, La Sala, Paladino e Aiello danno vigore agli attacchi e così  in una mischia in area al 18′, D. Li Castri con una forte bordata trafigge Parisi.

Il baricentro del Marineo si mantiene alto e il Misilmeri comincia a pungere in attacco con ficcanti contropiedi che però Reina, prima, e, poi, Galluzzo non riescono a trasformare in rete.

Al 30′ La Barbiera va in rete ma in chiara azione di fuorigioco e l’arbitro annulla.

Nei minuti che restano prima del fischio del primo tempo, il Misilmeri cerca di creare gioco con Morello ma il Marineo non molla pungendo in contropiede con C. Li Castri che al 39′ spara a lato.

Secondo tempo.

Al 6′ Li Castri D. vola sulla fascia destra, il suo diagonale rasoterra aspetta di essere spinto in rete, ma La Barbiera non arriva per una frazione di secondo sulla sfera.

Fiammata del Misilmeri al 12′; Reina, spalle alla porta, si gira ma il suo tiro e’ deviato da un difensore in angolo. Un minuto dopo è Ingrao a sparare alto.

Al 17′ La Barbiera si infila come lama nel burro nella difesa misilmerese, con il suo tiro che colpisce l’incrocio dei pali difesi da Parisi.

Al 19′ Galluzzo ha l’occasione d’oro; in area si libera di un difensore ma l’estremo difensore ospite gli nega la gioia del gol con una grande parata.

La partita diventa nervosa con parecchi falli soprattutto a centrocampo che servono a spezzettare il gioco.

Al 38′ Bonanno su calcio di punizione colpisce la traversa (vedi foto)  e probabilmente in quel momento ai misilmeresi crolla il morale. Commovente ma sterile qualsiasi iniziativa dei locali nella frenetica voglia di passare in vantaggio.

misilmeri marineo

Al 42′ Montalbano, misilmerese di nascita ma con la maglia ospite, pennella una passaggio in profondità che La Barbiera in contropiede trasforma in gol.

Al 45′ inspiegabilmente l’arbitro annulla un gol di Reina apparso regolare. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Il Marineo ha avuto il coraggio di osare e il Misilmeri è apparso lento e poco lucido. Nulla è compromesso.

Domenica prossima sarà spareggio; partita replay Don Carlo Misilmeri – Oratorio San Ciro e Giorgio Marineo. Chi vince andrà a fare lo spareggio con il Vallelunga.

Tabellino

DON CARLO MISILMERI – ORATORIO SAN GIORGIO E CIRO   1-2

Don Carlo Misilmeri:  Parisi, Orlando (al 39 st Pellingra), Rizzo, Ingrao, Nave, Sole, Bonanno, Crini (al 9′ st Falanga), Galluzzo, Morello (al 23 st Priola), Reina

Oratorio Marineo:  Barone, Aiello, Roma, Di Peri, Paladino, La Sala, Li Castro D. (Macaluso dal 40′ st) Gullo, Li Castro C. (al 26′ st Raineri), La Barbiera, Montalbano.

Arbitro: Saia di Palermo

Reti: al 7′ pt Reina, al 18′ pt D. Li Castri, al 42′ La Barbiera

reina

BANCONOTE FALSE: I CARABINIERI NON DANNO SCAMPO A DUE FRATELLI

 

Valentino Sucato

 

Piazzare cartamoneta falsa è un metodo illegale così vecchio che spesso la cinematografia del secolo scorso ha prodotto film che sono diventati veri e propri cult: si ricordi la famosa commedia comica “La Banda degli onesti” con Totò e Peppino De Filippo.

I Carabinieri, però, fanno …. sul serio.

I Carabinieri della Stazione di Baucina hanno tratto in arresto due fratelli residenti a Misilmeri, LOCA’ Girolamo di anni 28 e LOCA’ Giuseppe Ivan di anni 22.

I due erano stati notati dai Carabinieri mentre sostavano nei pressi di una rivendita di generi alimentari del centro abitato a bordo di un’utilitaria.

Insospettiti dal fatto che mentre uno dei due si recava a fare acquisti, l’altro aspettava a bordo del veicolo a distanza e con il motore acceso, i militari hanno deciso di attendere e seguire il veicolo osservandone i movimenti con discrezione.

Il successivo controllo dei Carabinieri è scattato quando uno dei due soggetti che si era recato all’interno di un altro market di alimentari, usciva di corsa dall’esercizio commerciale, fuggendo a bordo del veicolo condotto dal complice il quale, alla vista del veicolo dell’Arma, tentava di guadagnare la fuga dirigendosi fuori dal centro abitato. L’inseguimento terminava dopo alcuni chilometri quando i militari riuscivano a raggiungere e bloccare il veicolo e gli occupanti.

La successiva perquisizione dei due fratelli e del veicolo permetteva di rinvenire e sequestrare ben 30 banconote false da € 20 per un totale di  € 600, peraltro di ottima fattura e difficilmente riconoscibili.

I Carabinieri accertavano che i due soggetti avevano già effettuato la spendita di banconote false in due esercizi commerciali di Baucina dove avevano acquistato diversi generi alimentari, incassando il resto in danno degli esercenti.

La merce acquistata e rinvenuta nelle disponibilità dei malviventi unitamente alle banconote genuine date in resto dagli ignari commercianti, venivano restituite alle vittime.

Dopo le formalità di rito i due malviventi sono stati tradotti presso le proprie abitazioni in regime di arresti domiciliari, in attesa della celebrazione del rito direttissimo conclusosi con la convalida degli arresti e la sottoposizione dei due all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

LOCA' GIROLAMO

 

Loca Girolamo

LOCA' GIUSEPPE IVAN

Loca’ Giuseppe Ivan

 

denaro falso

OPERAZIONE DEI CARABINIERI DI MISILMERI – ARRESTI – DETENZIONE ILLEGALE DI UN’ ARMA

A Misilmeri lo Stato è presente e la lotta contro il crimine non conoscendo pausa.

I Carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto un intero nucleo familiare dopo essere intervenuti per una lite in famiglia.

Nella fattispecie, dopo che il figlio si era presentato presso gli uffici della stazione di Misilmeri, mentre era rincorso dal padre con un bastone, i militari si sono recati presso l’abitazione familiare per accertare cosa fosse accaduto.

Nel corso dell’ispezione presso la casa, hanno rinvenuto occultata  in  una pentola nascosta all’interno di un forno a legna, una pistola a salve.

L’arma da fuoco che, presentava evidenti segni di modifiche, dopo essere stata sottoposta a perizia balistica è stata catalogata come arma comune da sparo avente calibro 7,65 Browning.

Insieme alla pistola è stato ritrovato anche un caricatore con all’interno due cartucce calibro 7,65.

Tutti e tre i componenti del nucleo familiare, S.b. 75enne, S.g. 44enne e T.r. 66enne, sono stati tratti in arresto per detenzione abusiva di arma da fuoco e sono stati collocati agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.

Gli arresti sono stati tutti convalidati e per i coniugi è stata disposta la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, mentre per il figlio è stato disposto il divieto di dimora nel comune di Misilmeri.

VALENTINO SUCATO

carabinieri 1

IL SINDACO DI LIBERTO: “HO DENUNCIATO IL MASSACRO DEI CAGNOLINI AI CARABINIERI, NONOSTANTE SIA AVVENUTO NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI MISILMERI, HO SEGUITO L’ISTINTO, LA COSCIENZA E IL CUORE”

Articolo di Valentino Sucato

Sulla vicenda dei cagnolini uccisi interviene il Sindaco di Belmonte Mezzagno, Pietro Di Liberto.

“Cari belmontesi, ieri, nella tarda serata, ho appreso con sgomento che nel nostro territorio comunale, Zona Casale, si è compiuto un vile atto contro una cagnetta e i suoi cuccioli, ben sette.

La crudeltà del gesto si può ampiamente dimostrare con le foto, postate anche su Facebook, da concittadini che hanno voluto diffondere la notizia e a cui va il mio ringraziamento (non solo nella qualità i primo cittadino).

Uccidere cuccioli a bastonate e ridurre in fin di vita la madre è atto vile e disumano, compiuto da gente senza crupoli e senza amore alcuno per gli animali.

Colui che compie questi atti manifesta una crudeltà che non si sposa con la civiltà, il convivere quotidiano e con il rispetto della Vita: per tale motivo, tale/i soggetto/i vanno perseguiti secondo quando prevede la Legge, senza alcun tentennamento, con rigore e puntualità.

Chiunque abbia visto, chiunque sappia, chiunque abbia notizia DEVE DENUNCIARE alle autorità competenti chi non lo fa, avendo visto è moralmente complice.

In qualità di primo cittadino di Belmonte Mezzagno, mi sono recato presso la locale Caserma dei Carabinieri a denunciare questo vile gesto: questo crimine DEVE avere giustizia.”

Resta da capire se questa terribile violenza, ripetiamo perseguibile penalmente, sia avvenuta in territorio di Belmonte Mezzagno o in quello di Misilmeri.

“Mi risulta – chiarisce Di Liberto – che si tratta di un territorio tra i due comuni e che la strage sia avvenuta nel territorio del Comune di Misilmeri. Tuttavia non mi sono tirato indietro e come  uomo e come primo  cittadino di questo Comune ho denunciato tutto ai Carabinieri lasciandomi trasportare dalla mia morale”.

Si attende comunque che la Giustizia possa individuare, perseguire e colpire chi con le proprie mani (e con il bastone) si è macchiato di questo atto criminale nei confronti di animali indifesi.

denuncia

SGOMENTO A BELMONTE: UNA CAGNETTA RIDOTTA IN FIN DI VITA E I SUOI CUCCIOLI UCCISI A BASTONATE

Qualcuno probabilmente non sa che la violenza che ha usato contro animali indifesi gli potrebbe costare caro, se individuato, ovviamente.

Uccidere una mezza dozzina di cuccioli e usare una violenza inaudita contro la loro madre, sfugge a  qualsiasi regola del convivere civile. Al di là del corso che farà la Giustizia attraverso gli organi competenti, ogni essere umano non può che esprime sdegno, sgomento e condanna morale.

Usare tanta violenza, per quale motivo? E se oggi è  violenza sugli animali e domani si trasformasse in violenza contro i propri simili?

A Belmonte, la domenica delle Palme, è stata macchiata da questa notizia di cronaca e subito si è scatenata sui social (giustamente, a parere di chi scrive)  il tam-tam mediatico.

Le considerazioni da fare sono:

  1. innanzitutto chi ha visto o sentito, DENUNCI alle autorità competenti questo o questi individui. Se non si denuncia a che serve indignarsi?
  2. i commenti che si leggono sui Belmontesi e su Belmonte sono fuorvianti. Colpire e offendere un’intera popolazione, per il gusto di farlo, è grave sia moralmente che giuridicamente. Il fatto di avere postato delle foto e manifestato indignizione sui social, già indica che i belmontesi collaborano e s’impegnano per fare emergere il meglio di questa cittadinanza
  3. i belmontesi, semmai, con la loro preziosa nobiltà d’animo che si è esaltata in tante occasioni, dovrebbero manifestare il loro sdegno e la loro condanna verso tali atti con iniziative da concordare con le associazioni e le istituzioni locali.  Sarebbe la più bella risposta da dare a chi offende l’onestà della gente di Belmonte.

VALENTINO SUCATO

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BELMONTE MEZZAGNO: LAVORI DI MANUTENZIONE DELLE STRADE

 

Iniziati i lavori di ripristino e rifacimento del manto stradale in  diverse vie del paese. A beneficiare degli interventi i cui importi ammontano a 32.700 euro sono le vie Don Pino Puglisi, Morandi, D’Azeglio, Brodolini e Labriola. Le buche per le strade belmontesi rappresentano una criticità sulle quali l’Amministrazione guidata dal sindaco Pietro Di Liberto  ha cercato di porre rimedio. Sin dal 2013, infatti numerosi interventi hanno riguardato complessivamente la pavimentazione di 75.000 mq. “Stiamo intervenendo – chiarisce il sindaco -compatibilmente con le disponibilità finanziarie disponibili. In totale le somme utilizzate in questo quinquennio, comprensive di quest’ultimo lavoro,  ammontano 222.700 Euro. L’aspetto estetico del piccolo centro in provincia di Palermo ha sicuramente  beneficiato dei risultati raggiunti. Alcune vie che erano quasi impraticabili come  via Portella della Ginestra, via Tripoli, via Verdi, via P. Rizzotto, via Papa Giovanni, via Amendola, via Paganini, via 1’ Maggio in questi ultimi anni sono stati riconsegnati alla cittadinanza in condizioni ottimali. Abbiamo anche registrato un notevole calo di azioni legali promosse da cittadini che hanno subito danni a causa di voragini nel terreno che sin dall’inizio del mio mandato abbiamo cercato di eliminare”

 

ARTICOLO TRATTO DAL GIORNALE DI SICILIA DEL 6 APRILE 2017

CLAUDIO BENIGNO

LA DON CARLO VINCE ANCORA: BATTUTO IL TENACE CORLEONE PER 2-1

Servizio di Valentino Sucato

PICCOLI GIORNALISTI A PIANO STOPPA

I piccoli studenti della Direzione Didattica Landolina, infreddoliti, ma festanti, aspettano i giocatori di entrambe le squadre per le interviste. Si tratta di un gruppo di bambini che sta seguendo un progetto sul giornalismo in classe.

La società Don Carlo Misilmeri, si è mostrata sensibile all’iniziativa promossa dal Dirigente Scolastico Matteo Croce, dando la massima disponibilità ai bambini (guidati dalle docenti, Linda Schimmenti, Maria Antonietta Benanti, Maria Luisa Custode, Nuccia Benigno ) di intervistare giocatori, mister e il presidente Antonino Rattenuti.

Iniziative che fanno bene al mondo dei giovani e allo sport.

La Partita  Il Corleone non è venuto a Misilmeri per fare una gita, il maltempo, tra l’altro, non lo avrebbe permesso. La squadra di mister Streva,  messa bene  in campo, spegneva sul nascere, soprattutto nella prima fase di gioco, le numerose costruzioni a centrocampo dei padroni di casa. Anzi i giallorossi replicavano colpo su colpo, a qualsiasi iniziativa misilmerese, con il vantaggio, tra l’altro, di giocare senza assilli di classifica, non dovendo più chiedere nulla al campionato.

I padroni di casa con Morello (buona la costruzione del gioco) cercavano soluzioni vincenti con le aperture sulle fasce, ma la difesa ospite si salvava puntualmente, qualche volta anche con affanno. Galluzzo e Reina ricevevano poche palle giocabili, mentre Ingrao, ormai abituato al gol, provava, con coraggio, anche da fuori area.

Dopo 18 minuti dal fischio iniziale,  in una mischia in area misilmerese, i difensori locali hanno un attimo di indecisione: Pagano è lesto e con una “zampata” anticipa Parisi e sigla il vantaggio ospite: in quel momento al Piano Stoppa aleggiano i fantasmi della partita contro il Vallelunga.

I padroni di casa non dormono, anzi: Lo Bue li carica a dovere e le sue urla si sentono perfino a… Gibilrossa. Vista la splendida stagione, soprattutto in casa (gli uomini del patron Rattenuti hanno vinto tutte le gare tranne quella persa contro il Vallelunga) perdere la chance di arrivare primi in classifica sarebbe stato un vero peccato.

Umiltà, convinzione e spirito di squadra sono le virtù della Don Carlo: ne hanno dato conferma i ragazzi in blu, rimboccandosi le maniche, incitati da un pubblico caloroso e sempre sportivo.  La squadra allora acquista inerzia. Ingrao al 21’ spara alto.  Orlando due minuti dopo sfiora la traversa. Al 24’ va in onda il Reina-show: spalle alla porta, s’inventa una spettacolare rovesciata che s’insacca nell’incrocio dei pali. Un gol da cineteca da raccontare ai nipotini. C’è poco tempo per esultare, bisogna chiudere la pratica Corleone prima possibile.

Al 41’ la “classe operaia” va in paradiso. Ingrao con un dribbling e qualche regolare spallata si fa largo nella muraglia corleonese e con un preciso tiro batte Zabbia, portando  in vantaggio gli uomini di Lo Bue e facendo esplodere il Piano Stoppa.

Gli ospiti sono una belva ferita.  Non demordono: al 45’ Sclafani angola dal limite dell’area un tiro che un attento Parisi para in due tempi. Ma non è finita. Il Corleone vuole vendere cara la pelle. Al rientro dagli spogliatoi, i misilmeresi si lasciano sorprendere dalle ripartente del Corleone.

Al 3’ Sclafani, un peperino di centrocampo, con polmoni e qualità nei piedi, sfodera un bordata dai 30 metri; la palla schizza come una scheggia con il  pubblico che la segue in tutta la sua traiettoria che finisce per infrangersi all’incrocio dei pali.

Tremano gli uomini di Lo Bue. Ma a quel punto esce fuori il carattere del  mister: senza andar sulle lunghe, frusta i suoi ragazzi,  chiede sacrificio, attenzione e concretezza. La squadra risponde come sempre: con disciplina tattica e spirito di gruppo. Si soffre come è giusto che sia. I minuti sembrano non passare mai. Poi il fischio finale.

Fnisce 2-1: termina la partita ma non i sogni.

Adesso però bisogna crederci. Domenica prossima la Don Carlo dovrà affrontare l’insidiosa trasferta di Prizzi e poi, dopo la sosta di Pasqua, ospitare i cugini dell’Oratorio San Ciro e Giorgio di Marineo.

Fra sette giorni però si dovrà attendere il risultato proveniente da Gangi, dove sarà di scena una vera e propria Redde Rationem con il Vallelunga.

Tra i due litiganti…….

NUMERI E TABELLINO

MARCATORI: PT 17’ PAGANO, PT 24’  REINA, PT 41′ INGRAO

DON CARLO MISILMERI   2

CORLEONE                       1

DON CARLO: PARISI, ORLANDO, RIZZO (ST 29′ PRIOLA),  INGRAO, NAVE, SOLE, PIANGENTI, BONANNO (ST 20′ MUSSO) , GALLUZZO (ST 13′ FALANGA), MORELLO, REINA. ALL. LO BUE

ATL. CORLEONE: ZABBIA, MONDELLO (ST 12 TRAWALLY), SCIARRINO (PT 35′ PONZO), TESSITORE, PENNINO, PAGANO, SCLAFANI, CARDELLA, CHIEGO, FERRO, LIPARI. ALL. STREVA

ARBITRO: FUNDAROTTO di TRAPANI