ANCORA DENUNCE: PERCEPISCE IL REDDITO DI CITTADINANZA E LAVORA IN NERO

Ieri mattina i Carabinieri della Stazione di Monreale, durante un servizio di controllo nel territorio di Pioppo, hanno notato due uomini di 43 e 22 anni intenti a montare un cancello in ferro presso un’abitazione privata.

I militari hanno accertato che i due stavano svolgendo l’attività lavorativa in nero e che il 43enne era beneficiario del “Reddito di cittadinanza” per un importo mensile di 780 €. Pertanto lo stesso veniva denunciato e la carta acquisti sottoposta a sequestro. Al proprietario dell’immobile che aveva commissionato i lavori è stata contestata una sanzione amministrativa da 7.200 €.

GLI STUDENTI DELL’ISTITUTO RUTELLI DI PALERMO A MARINEO: LEGALITÀ, CULTURA E TURISMO A SCUOLA


Nel salone del Castello Beccadelli si è svolta la seconda edizione della manifestazione “Nuove generazioni nella legalità” organizzata da tre istituzioni locali, Marineoweblog, Comitato per la tutela del cittadino e del territorio, Fondazioni Culturali Gioacchino Arnone di Marineo e l’Associazione L’uomo e il Mediterraneo di Misilmeri.

La manifestazione ha avuto come tema caratterizzante la bellezza della nostra Isola, “La Natura, i beni culturali e la storia di Sicilia”.
Presentati lavori di varie scuole, l’istituto comprensivo Landolina di Misilmeri, Ventimiglia di Belmonte, Francese di Marine-Bolognetta, il Liceo Danilo Dolci e l’istituto Rutelli di Palermo e l’istituto Scaduto di Bagheria.

Rappresentato anche lo Speciale Sicilia (progettato dall’Istituto Landolina e realizzato dai ragazzi del Rutelli, Scaduto, Danilo Dolci, Landolina) una simulazione di un programma televisivo sui siti turistici della Sicilia, programma interrotto continuamente dalle news sugli omicidi di mafia, dalla strage di Ciaculli alla strage di Via D’Amelio e per finire alla cattura di Totò Riina.
A fare gli onori di casa il sindaco Franco Ribaudo alla presenza del Maresciallo dei Carabinieri Giuseppe Culotta, del Sindaco di Bolognetta, dell’assessore Minì del Comune di Misilmeri, di Marco Giammona di SiciliAntica, del professore Franco Palla, docente dell’universita di Palermo e del vice-presidente nazionale della Confartigianato, Filippo Ribisi.

Il premo Emanuela Setti Carraro è stato assegnato all’istituto Landolina di Misilmeri per aver intitolato l’aula multisensoriale al pediatra Giuseppe Liotta . Il premio Emanuela Loi è stato assegnato, alla classe vincitrice di un torneo di “palla prigioniera” la 1 A della scuola media dell’Istituto Mario Francese di Marineo , per la valorizzazione degli antichi giochi di strada.
Valentino Sucato iscritto all’Ordine dei giornalisti di Sicilia

VICARI, STABILIZZATI 25 PRECARI

Sono stati stabilizzati i 25 precari del Comune di Vicari. Lo rende noto Salvatore Badami coordinatore provinciale della Cisl Fp. che ha partecipato alla firma dei contratto da parte dei lavoratori. “Si chiude una lunga stagione di incertezza per questo personale -afferma Badami -che da anni assicura servizi essenziali in un comune dell’entroterra palermitano in cui gli uffici municipali sono un riferimento essenziale per la collettività”. Il sindaco di Vicari, Antonino Miceli e l’assessore al Personale Ciro Costa simbolicamente hanno consegnato una pergamena ai lavoratori, ringraziandoli per la dedizione e l’amore dimostrati verso il Comune.

MISILMERI: RIMBORSO ABBONAMENTI STUDENTI PENDOLARI

Dal 3 Giugno ed entro e non oltre il 5 Luglio è possibile consegnare le ricevute degli abbonamenti di GENNAIO,FEBBRAIO,MARZO,APRILE E MAGGIO 2019,per il trasporto degli studenti pendolari,presso l’ufficio Pubblica Istruzione del Comune di Misilmeri sito in Piazza Comitato.
Il rimborso,in unica soluzione, avverrà dopo la rendicontazione e la verifica delle effettive presenze degli studenti.

MUSSOMELI: ARRESTATO 22enne

I Carabinieri della Compagnia di Mussomeli hanno eseguito nella mattinata di ieri un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Caltanissetta – Sezione G.I.P. – nei confronti di un soggetto pregiudicato, Messina Alex Giuseppe 22enne, residente a Mussomeli.
Il giovane, secondo le risultanze probatorie emerse nell’ambito dell’attività d’indagine, avviata nell’ottobre del 2018 sotto la direzione della Procura della Repubblica di Caltanissetta, sarebbe il responsabile di un violento episodio criminoso avvenuto in quel mese nei confronti di un giovane coetaneo del posto, denunciato poi dalla vittima presentatasi in caserma con il volto tumefatto e numerose escoriazioni.
Le serrate investigazioni condotte dai militari a seguito della denuncia, hanno permesso di ricostruire l’intera vicenda dimostrando come l’indagato, per futili motivi da ricollegare ad una relazione sentimentale finita male, avrebbe cominciato a perseguitare la sua ex con minacce e violenze, arrivando persino all’ organizzazione di una vera e propria “spedizione punitiva” nei confronti della vittima, il nuovo compagno della ragazza, che, attirato con un tranello in una posizione defilata dal centro cittadino, è stato poi bloccato e brutalmente malmenato; di qui, il provvedimento odierno.

BELMONTE, GIORNATA DELLA LEGALITÀ: IL 4 GIUGNO SI AVVICINA


La scuola belmontese reagisce, anzi, ruggisce. Il Ventimiglia e il Wojtyla hanno fatto “rete”, coinvolgendo genitori e alunni, corpo decente e personale di segreteria per dire “NO alla mafia”. Il 4 giugno prossimo tutta la comunità è chiamata ad una marcia per la legalità che vuole respingere il potere mafioso fuori da una comunità che ha pianto troppi morti ammazzati.
Se la cultura è conoscenza, allora la scuola è l’unica chiave per aprire le coscienze: basta essere uniti e consapevoli che un fatto di sangue può accadere a qualsiasi ragazzo, ad un nostro figlio.
Matteo Croce, preside dell’I.C. Ventimiglia, ideatore dell’evento spiega: <<Nelle scorse settimane la comunità belmontese è balzata alle cronache a causa di efferati eventi delittuosi, che hanno riproposto un triste copione presente non di rado nella sua storia recente.
In questi giorni, facendomi interprete della sensibilità delle istituzioni scolastiche da me dirette, segnatamente l’I.C.S. “E. Ventimiglia” di Belmonte Mezzagno (e la Direzione Didattica “V. Landolina” di Misilmeri, in perfetta sintonia con il Sindaco di Belmonte Mezzagno a nome dell’Amministrazione comunale e la dirigente Prof. Maria Rosa Caldarella, della Direzione Didattica “Karol Woytjla”di Belmonte Mezzagno, il comitato dei genitori dei due istituti,
abbiamo riflettuto circa l’opportunità di manifestare pubblicamente lo sdegno per i gravi fatti malavitosi rispetto ai quali intendiamo reagire con prontezza, convinti che la società civile reca in sé gli anticorpi necessari per impedire la diffusione di una mentalità insensibile ai valori condivisi della legalità e della giustizia>>. Il prossimo 4 giugno alle ore 9,30, dalla sede dell’I.C.S. “E. Ventimiglia” di Belmonte Mezzagno (PA), via Placido Rizzotto, partirà il Corteo denominato, Legalità e buone pratiche: un antidoto contro le mafie, che si diramerà per le vie della cittadina e che vedrà la partecipazione delle istituzioni scolastiche belmontesi e dei comuni viciniori, oltre ai rappresentanti delle amministrazioni locali, prima fra tutte la Giunta comunale di Belmonte Mezzagno”. A Croce fa eco Maria Rosa Caldarella, preside del Wojtyla: <<Quando sei anni fa scelsi la sede, Belmonte era il posto meno disagevole tra le altre sedi ma non ero felice ero preoccupata di iniziare la mia carriera in un posto che dai giornali appariva altamente mafioso. Quando arrivai fui piacevolmente sorpresa dal trovare una comunità propositiva, partecipe, capace di gesti di solidarietà. Ho incontrato papà generosi nel donare le loro professionalità per riparare la scuola, mamme instancabili nel supportare i progetti ed associazioni del terzo settore creative e propulsiva nella progettazione sociale. Ho conosciuto una splendida belmonte e della mafia mi ero dimenticata. Gli ultimi fatti hanno riportato alla memoria vecchie paure ma io so che Belmonte è molto di più ed è questa parte sana e vitale che vedremo alla marcia, tante mamme e papà che seguiranno i loro figli testimoniando con la loro presenza che c’è molto di buono a Belmonte. Il 4 giugno sarà una giornata di grande festa per i belmontesi onesti>>.
Se i belmontesi daranno un segnale forte, convincente ed intransigente e allora potremo dire di aver assistito ad un germoglio di speranza.
La mafia teme la cultura più di quanto possa sembrare: l’esercito delle penne è pronto a far partire l’offensiva. Non basta dire NO alla mafia, serve il coraggio per poterlo gridare ai quattro venti, coinvolgendo più persone e, soprattutto partendo dai giovani, dai banchi di scuola: qui la malavita ha meno capacità penetrativa e diventa anche impotente. Il Comitato dei Genitori del Ventimiglia e del Wojtyla, fa sentire la sua voce attraverso il proprio presidente, Giuseppa Pipitone: <<Il nostro paese purtroppo è sempre stato etichettato come un paese retrogrado abitato da persone che hanno incarnato sempre la figura del siciliano tipico del Non Sento, Non Vedo e Non Parlo. Invece è giusto e doveroso mostrare agli altri che BELMONTE non è cosi.Belmonte è abitato da molta gente per bene, lavoratori, professionisti e famiglie che con grande fatica portano avanti I’ impronta del belmontese civile. La manifestazione che è in programma il 4 Giugno deve servire a scuotere maggiomente le coscienze e sensibilizzare ulteriormente a portare avanti il progetto di legalità che deve essere applicata in tutti gli ambiti: lavorativi, scolastici, sociali e in primis familiari perché la prima forma di rispetto che possiamo manifestare verso i nostri figli il futuro Civile di Belmonte, quindi manifesteremmo a fianco ai nostri figli per trasmettere un messaggio di speranza verso tutta la popolazione>>.
Valentino Sucato

REDDITO DI CITTADINANZA: NELLA RETE DEI CONTROLLI DUE CONIUGI

I Carabinieri della Stazione di Acqua dei Corsari unitamente ai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria, due coniugi palermitani, lui di 35 anni e lei di 30 anni.

A seguito delle indagini è emerso che, sebbene la donna percepisse il “Reddito di cittadinanza” e le fosse già stata corrisposta la somma di 1.050 euro, il coniuge 35enne svolgeva prestazioni di lavoro “in nero”.

I militari dell’Arma infatti, lo hanno sorpreso intento a lavorare come pasticcere all’interno del laboratorio di un bar nel quartiere Oreto.

I Carabinieri accertavano, inoltre che, il titolare dell’ esercizio impiegava in nero anche altri 3 lavoratori. La carta acquisti veniva quindi sequestrata e venivano altresì elevate sanzioni e ammende per un totale di 112.000 euro

Ed ancora, i Carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazioni di Palermo, intervenuti, hanno accertato la detenzione, la lavorazione di alimenti in cattivo stato di conservazione nonché carenze igienico-sanitarie e la mancanza del piano di autocontrollo elevando, pertanto sanzioni amministrative per un totale di 2.000 euro e sottoponendo a sequestro giudiziario il laboratorio di pasticceria.