A BELMONTE MEZZAGNO, UN CORTEO PER DIRE NO ALLA MAFIA. LE SCUOLE IN PRIMA FILA

Con un corteo partito dalla scuola Ventimiglia, la comunità belmontese ha lanciato un segnale forte ed inequivocabile contro il crimine mafioso. “No alla mafia e al silenzio”: questo è lo slogan degli studenti delle due scuole belmontesi, il Ventimiglia e il Wojtyla e del Landolina di Misilmeri. Il Comitato dei Genitori di Belmonte ha collaborato all’organizzazione della manifestazione, voluta dai due dirigenti scolastici, ideatori dell’evento, Matteo Croce e Maria Rosa Caldarella. Presenti il Maresciallo dei Carabinieri Mauro Celiberti , Padre Alexis e poi Salvo Pizzo e Rosalia Stadarelli, rispettivamente sindaci di Belmonte e Misilmeri.

Dall’inizio dell’anno sono stati due gli omicidi commessi: a gennaio, quello di Vincenzo Greco e a maggio era toccato ad Antonio Di Liberto, stimato professionista locale, freddato dai killer a pochi metri da casa sua. Presente Antonio Vullo uno dei componenti della scorta di Paolo Borsellino mentre Tina Montinaro ha inviato un messaggio ai ragazzi. Nel corteo anche una rappresentanza del sindacato scolastico Anief. A pochi passi dal corteo. Giuseppe e Sergio Di Liberto, rispettivamente padre e fratello di Antonio, portatori di un dolore enorme: una presenza discreta ma preziosa, simbolicamente forte, che spinge alla riflessione e che dovrà servire alle nuove generazioni: nessun sacrificio è vano!Ecco la dichiarazione di Matteo Croce:“Una marea di magliette bianche con sopra le ‘mani della legalità’, hanno solcato le vie della cittadina per affermare che il futuro dei nostri giovani non è negoziabile. I primi cittadini di Belmonte Mezzagno e Misilmeri, le scuole di Belmonte insieme ad una folta rappresentanza della Direzione Didattica del ” V. Landolina” di Misilmeri, il Comitato dei genitori di Belmonte Mezzagno, la consulta dei giovani, la protezione Civile Belmontese, i Carabinieri, la Polizia municipale, i cittadini di Belmonte Mezzzagno, tutti insieme per la prima volta, hanno affermato con forza, attraverso la voce dei nostri ragazzi NO alle MAFIE, NO alla VIOLENZA e a qualsiasi forma di sopraffazione delle Libertà individuali. Desidero esprimere il mio più vivo apprezzamento all’associazione professionale sindacale ANIEF, per la condivisione di un così importante momento di crescita della comunità educante di Belmonte. Ringraziamo, altresì, caldamente l’agente di scorta dell’indimenticato Giudice Paolo Borsellino, Antonino Vullo per la preziosa testimonianza che ha voluto trasmettere personalmente a tutti i presenti nella gremitissima piazza della Libertà. Ultimo e non ultimo desidero socializzare a tutti voi la conversazione telefonica avuta ieri, 03/06/2019, con la signora Montinaro che ama definirsi ‘la moglie, non la vedova di Montinaro’. La signora ha voluto testimoniare il suo affetto e la sua vicinanza per la splendida iniziativa della manifestazione, esprimendo al contempo il suo rammarico per la difficoltà a presenziare in quanto già impegnata in altre iniziative. Grazie signora Tina Montinaro, le sue parole e il suo incitamento possano essere foriere di un drastico cambiamento della realtà territoriali in cui operiamo, con l’augurio di poterla annoverare al più presto quale graditissima ospite in altre iniziative di questo tenore, fondamentali per la rinascita di Belmonte Mezzagno e la Sicilia tutta”.

Valentino Sucato iscritto all’Ordine dei giornalisti di Sicilia

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