I “MAZZUNA” DI PASQUA

È un vero e proprio conto alla rovescia. Domani Maria e Cristo Risorto, come da tradizione, si incontreranno in Piazza Comitato: è questo, forse, l’evento più sentito a Misilmeri, a tal punto  da essere percepito dai misilmeresi, in termini di ‘appeal’,  come il momento più aggregativo e con la più forte identitá antropologica.

Le “vare” di Gesù Risorto e di Maria saranno adornate dai “Mazzuni” ovvero un corollario di fiori abbellito da frutti di stagione, che diventano un tutt’uno, uno scintillio di colori sgargianti che inneggiano alla festa.

Se la Pasqua è la Resurrezione di Cristo, lo è per antonomasia, anche della natura: la primavera è il risveglio dei nostri campi e dei nostri giardini dal  lungo “sonno invernale” e tutto ciò si manifesta con i fiori.

Associazioni, confraternite, singoli privati, sono pronti a creare, in una notte, quella che precede appunto la Pasqua, delle vere e proprie opere d’arte, attraverso l’inventiva, la passione e l’esperienza. Ma tutto cio’ senza fede, devozione e amore cristiano sarebbe irrealizzabile.

Buon lavoro, Misilmeresi.

Articolo di Valentino Sucato*

Iscritto all’Ordine dei giornalisti di Sicilia

Nelle foto,  i Mazzuna allestiti  della San Vincenzo de’ Paoli

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Qui di seguito i MAZZUNA allestiti dalla famiglia Lo Bue:

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A TRUCCULIATA MISILMERESE: SUGGESTIONI NOTTURNE PRIMA DELLA CROCIFISSIONE

Articolo di Valentino Sucato*

*Iscritto all’Ordine dei giornalisti di Sicilia 

 

“A Trucculiata” è un rito che si perde nella notte dei tempi. Tipico della fede dei paesi del Sud Italia (con forti influenze barocche, riconducibili alla dominazione spagnola) la religiosità o meglio la cristianità va vissuta con forte ed intensa esteriorità per “stupire”, “meravigliare”, “commuovere”. La Trucculiata a Misilmeri si tramanda di padre in figlio ed è una serie di “Lamentazioni” (lamenti) che richiamano i fedeli a ricordare le ultime ore di vita di Cristo. Possiamo definirla, senza tuttavia abbandonare la sua funzione sacra, una vera e propria rappresentazione dove i figuranti recitano la parte di Cristo, di Maria, del falegname (che sta per costruire la Croce strumento di morte e contemporaneamente di salvezza), il “curunaro” che preparerà la corona di spine da mettere sul capo del Crocifisso e  il fabbro ( che sta per preparare i chiodi che trafiggeranno le mani e i piedi del Figlio di Dio).

La notte della TRUCCULIATA il silenzio in paese è surreale, così come lo sono i lamenti che trafiggono l”oscurità svegliando tutti i cristiani che vengono invitati a perdonare e ad osservare il  precetto pasquale.

Per mantenere viva la tradizione e la conoscenzac bisognerebbe divulgare questo tipo di eventi anche nelle scuole a partire da quelle elementari, coinvolgendo congregazioni, storici e istituzioni pubbliche.

Qualche passo avanti si sta facendo: ad esempio, quest”anno  alla Direzione Didattica Landolina all”interno del progetto “giornalismo”, seguito da una trentina di bambini di terza, quarts e quinta elementare, è stato proposto uno studio delle tradizioni religiose del periodo pasquale.

Ecco il link dell’articolo:

https://notiziariosicilia.wordpress.com/2018/03/28/la-settimana-santa-ecco-larticolo-dei-piccoli-giornalisti-della-d-d-landolina/

 

 

 

A MISILMERI È STATO UN GIOVEDI DI FEDE E DI TRADIZIONE

IMG_20180330_013901Ecco i LAVUREDDA ovvero, tanta fede mista a tradizione: riti ed usanze che si rinnovano nel tempo con la stessa devozione di tanti secoli fa, e tramandata dalle vecchie alle nuove da generazioni.

Le quattro Parrocchie misilmeresi, stracolme di fedeli, con la meraviglia dei loro allestimenti, ci hanno ufficialmente,  proiettati nella Settimana Santa.

 

Articolo del prof. Valentino Sucato

Iscritto all’Ordine dei giornalisti di Sicilia

IMG_20180330_112936Chiesa di San Gaetano.

 

 

IMG_20180330_000105Chiesa Cuore Immacolato di Maria

 

 

IMG_20180330_132055.jpgChiesa Madre San Giovanni Battista

 

 

IMG_20180329_230458Chiesa di San Francesco

PAURA NEL POMERIGGIO A MISILMERI: AUTO IN FIAMME IN VIA S. GIOVANNI BATTISTA

Paura nel pomeriggio di oggi a Misilmeri a causa di un’autovettura Mercedes andata in fiamme, probabilmente per cause accidentali, nella centrale via San Giovanni Battista, dove insistono anche un supermercato, una chiesa e una pizzeria. Danneggiata la facciata di un’abitazione e momenti di panico nelle abitazioni vicine a causa del denso fumo che si è sprigionato  dalla combustione del veicolo.

Immediato l’intervento di Carabinieri di Misilmeri e  Vigili del Fuoco che hanno evitato il peggio.

Valentino Sucato

Iscritto all’ordine dei Giornalisti di Sicilia

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LA SETTIMANA SANTA: ECCO L’ARTICOLO DEI PICCOLI GIORNALISTI DELLA D. D. LANDOLINA

ARTICOLO PUBBLICATO DA VALENTINO SUCATO*

* ISCRITTO ALL’ORDINE DEI GIORNALISTI DI SICILIA

I LAVUREDDA E LA LAVATA DEI PIEDI

(di Martina Sanfilippo, Sonia Migliore, Sofia Nonne, Gippetto Simona)

Anche quest’anno, a Misilmeri, per la settimana Santa, si svolgeranno diversi eventi significativi .Tra questi sono molto seguiti i “Lavuredda” e la lavata dei piedi. In tutte le chiese si allestiscono i Sepolcri e si portano i “Lavuredda”, cioè piantine di frumento che si posizionano vicino l’altare. Nel tardo pomeriggio, durante la funzione religiosa, il prete lava i piedi a dodici persone che rappresentano i dodici apostoli. Gesu’ lavo’ i piedi degli apostoli prima di essere arrestato e crocifisso in segno di umiltà e sottomissione. Così come Gesù, anche gli Apostoli dovevano dopo la morte del maestro, mettersi a servizio degli altri.

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A TRUCCULIATA 

(di Priola Fabiola, Ribaudo Clara, Sarno Irene, Ippolito Flavia, Riggi Gabriella, Alabiso Cristina)
Nella notte tra il Giovedi’ e il Venerdi’ Santo, nel nostro paese, Misilmeri, c’è l’usanza della “Trucculiata”. Alcuni fedeli girano per le vie del paese, suonando degli strumenti di legno e di ferro chiamati “troccole”. Essi producono un suono molto triste, in ricordo di Maria la quale, in cerca di suo Figlio Gesù, bussava alle porte di tutti gli abitanti di Gerusalemme. Nel corso della stessa notte , i fedeli cantano le “lamentanze”, molto tristi e commoventi, che rievocano quelle di Maria quando chiedeva al falegname e al fabbro di fare in modo che la croce e i chiodi non facessero soffrire molto Gesù.

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A CALATA RA TESTA

(di Carlotta Tamigio, Clara Musco, Elena Chiaracane, Sara Castelli)

Il venerdì pomeriggio, davanti la chiesa di San Francesco si svolge un evento significativo e molto seguito nel nostro paese: “A calata ra testa”. Questo evento consiste nell’ abbassamento del capo di Gesù morto in croce dopo il suo ultimo respiro. Dinanzi ad una folla di fedeli, un confrate della congregazione del Miseremini inclina la testa di Gesù attraverso il rilascio di una cordicella attaccata al Suo capo. In seguito ha inizio la processione con le statue di Gesù morto e dell’ Addolorata, alla quale partecipano moltissimi fedeli, alcuni dei quali a piedi nudi in segno di ringraziamento o come sacrificio per una richiesta di grazia. Alla processione prendono parte anche numerosi bambini e bambine vestiti rispettivamente da samaritani e da suore.

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LU ‘NCONTRU

(di Cavarretta Nicole, Catalano Aurora, Corso Silvia, Raccuglia Clelia) 

Come ogni anno, nella domenica di Pasqua si celebra l’ incontro tra Gesù e Maria. I “varanti” fanno partire i Santi al segnale del Superiore della Congregazione di Gesù Risorto. Maria, vestita di nero, parte dal Collegio delle suore.Gesù invece parte dalla Chiesa San Paolino. Quando avviene l’incontro davanti alla Chiesa Madre,Maria perde il velo e corre verso suo Figlio come per volerlo abbracciare. Infine i “varanti ” fanno girare velocemente le statue, rendendo molto commovente l’evento. Poi le due statue vengono trasportate in Chiesa. Di pomeriggio inizia la processione per le vie di Misilmeri .

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“PREMIO GIACOMELLI” A LICIA LIN DELLA DIREZ. DIDATTICA LANDOLINA DI MISILMERI

Licia Lin accompagnata dal dirigente scolastico del “V. Landolina”, Matteo Croce e dal Sindaco di Misilmeri, ha ritirato il premio Giacomelli, istituito dalla Scuola Don Arena di Sciacca. Hanno consegnato il premio la preside dell’Istituto saccense Gabriella Bruccoleri e Don Giuseppe Giacomelli figlio del magistrato ucciso dalla mafia. L’alunna, si è trasferita a Misilmeri, dopo aver frequentato la scuola in Cina. Croce spiega le motivazione del premio: “Frequenta la nostra scuola da due anni. E’ stata accolta dai suoi compagni con entusiasmo grazie al suo carattere estroverso e per il suo comportamento, corretto e zelante nel rispetto delle regole. Nonostante la diversa estrazione linguistica e culturale è riuscita a raggiungere un buon livello di apprendimento, dimostrando che la piena integrazione è possibile. Ha maturato sensibilità e rispetto verso le istituzioni, ottimizzando gli stimoli che le docenti, durante le iniziative didattiche, hanno proposto. Licia ha incontrato il Presidente Mattarella in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia.”

Valentino Sucato

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DOMENICA AMARA PER IL BELMONTE MEZZAGNO, PUNITO IN CASA: IL CAMPOFELICE INGUAIA LA SQUADRA DI MISTER SALA

BELMONTE MEZZAGNO – REAL CAMPOFELICE    0 – 1

BELMONTE MEZZAGNO: GIGLIO, LA ROSA, MAZZOLA, DI BELLA, SARDINA, GUERRERA (47′ ST TUMMINIA), BEVILACQUA, CUSANO (42′ ST CIANCIMINO), DI GREGORIO (15′ ST ALFANO), NAPOLI, FERRARA (35′ ST SEMPIONE). A DISPOSIZIONE: RIBAUDO, MARINO,  CASELLA. ALL.SALA

REAL CAMPOFELICE: PAPA, CACCAMISI (13′ ST ZITO), LA PLACA, MODICA (35′ ST AGNELLO), CARUSO, TASCONE, BISOGNO, CACCIAFEDA, DI MATTEO (42′ ST LICCIARDI E DAL 48′ ST BATTAGLIA), FERRARA, TERZO. A DISPOSIZIONE: BOTINDARI. ALL. MAMONE

ARBITRO: HAWKSON di PALERMO

RETE: PT 17′ FERRARA

Il grande cuore dei giocatori di casa non basta ad arginare il cinismo del corsaro Campofelice che ottiene il massimo risultato con il minimo sforzo. Nè è bastato il tifo commovente dei tifosi, che sotto una pioggia battente hanno sostenuto la squadra presieduta da Angelo Ciancimino. Nei primi minuti gli ospiti controllano il gioco e al 17’ passano in vantaggio concretizzando il loro possesso palla e la loro freschezza atletica: Ferrara in mischia in area arpiona la sfera e in diagonale batte Giglio. Il Belmonte, fisicamente sottotono e rimaneggiato in più reparti, reagisce subito: al 26′ Mazzola si incunea nella difesa ospite ma il suo tiro è impreciso. Al 40′ Di Gregorio in dribbling semina il panico tra i madoniti ma il suo tiro finisce di poco a lato. Al 40′ Napoli ci prova da fuori area: il suo sinistro si spegne fuori dallo specchio della porta. Nella ripresa, il monologo generoso degli uomini di casa continua: al 3′ Mazzola da fuori area sfiora il palo ospite. Al 9′ Papa respinge coi pugni un tiro di Di Gregorio. Al 16’ Caruso spreca di poco a lato. Nei minuti finali gli uomini di Sala chiudono gli ospiti nel loro fortino difensivo senza però riuscire ad espugnarlo.

Dopo la sconfitta contro il Campofelice, la questione salvezza sembra ulteriormente complicarsi.  Sabato nell’anticipo pasquale i belmontesi si recheranno a Santa Flavia dove incontreranno il San’Anna terzo in classifica che ha battuto la Termitana, ma che sente il fiato sul collo proprio del Campofelice. Le contemporanee sconfitte del Gemini (0-2 in casa contro il Castellana) della Termitana (0-3 con il Sant’Anna) e del Roccapalumba (1-2 a Castronovo) rendono la pillola della sconfitta meno amara.   Il calendario fa paura: dopo la trasferta a Santa Flavia, il Belmonte incontrerà in casa le prime due della classe (Albatros e Oratorio S. Ciro), per poi chiudere nell’ultima giornata della regolar season, in trasferta, contro il Gemini in un vero e proprio spareggio di fuoco.

 

Valentino Sucato

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