INCIDENTE SULL’A29. TRAFFICO IN TILT

Un incidente sull’A29 sta paralizzando il traffico nell’ultima domenica di settembre nei pressi di Carini.

Tre le auto coinvolte. Sul posto sono presenti la Polizia stradale e i mezzi del 118.

Un uomo rimasto ferito nell’incidente è stato soccorso e trasportato in ospedale. Lunghe file di auto si sono formate nei pressi di Carini .

Valentino Sucato iscritto all’Ordine dei giornalisti di Sicilia

IN PROVINCIA DI PALERMO, GIOVANE EXTRACOMUNITARIO ARRESTATO DAI CARABINIERI PER RAPINA AD UN PANIFICIO

E’ avvenuto nella mattinata di ieri, verso le 08:30, quando i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Termini Imerese, prontamente allertati dalla locale Centrale Operativa, hanno fermato in Via Libertà un giovane originario del Gambia, K.L. di anni 18, senza fissa dimora, il quale poco prima si era introdotto furtivamente all’interno di un panificio nelle vicinanze della stazione ferroviaria, asportando 70 euro dal registratore di cassa e fuggendo subito dopo a piedi.

Del furto tuttavia se ne accorgeva il titolare, il quale si poneva all’inseguimento del giovane fuggiasco, lo raggiungeva, ma veniva da questi più volte colpito ad una mano per tentare di divincolarsi e rimettersi nuovamente in fuga con il bottino.

Il tempestivo intervento dei Carabinieri permetteva di bloccare definitivamente il ragazzo e recuperare il denaro maltolto, che nel frattempo aveva nascosto all’interno dei suoi slip.

Il panettiere, dolorante alla mano colpita, ricorreva alle cure del caso presso il nosocomio di Termini Imerese riportando fortunatamente solo una contusione con una prognosi di pochi giorni, mentre il fermato, risultato anche senza fissa dimora in Italia, su disposizione del PM di turno della Procura di Termini Imerese è stato ristretto presso la locale Casa Circondariale “A. Burrafato” dove rimarrà in attesa del giudizio per direttissima che verrà celebrato il 01 ottobre p.v. e dovrà rispondere dell’accusa di rapina e lesioni personali.

Pubblicato da Valentino Sucato iscritto all’Ordine dei giornalisti di Sicilia

DETENZIONE ILLEGALE DI ARMA DA FUOCO. ARRESTATO UN 49enne

E’ accaduto nel week-end a Palermo, quando i Carabinieri della Stazione Altarello di Baida hanno arrestato il 49enne palermitano Cotino Michele, abitante del quartiere di Altarello.

Gli investigatori dell’Arma, che da giorni tenevano sotto lente due abitazioni del luogo, con l’ausilio di unità cinofile dei Carabinieri antidroga e anti esplosivo, hanno proceduto ad una serie di perquisizioni.

Il fiuto del cane è stato ripagato, con il ritrovamento di un piccolo arsenale e di un deposito di droga. Nell’abitazione dell’incensurato, custodiva una pistola a tamburo marca “IVER JOHNSON ARMS”, detenuta illegalmente e perfettamente funzionante, carica di cinque colpi, occultata all’interno di uno zaino in un mobile proprio all’ingresso dell’abitazione.

A seguito della perquisizione i Carabinieri hanno inoltre rinvenuto anche 46 cartucce, di vario calibro, e ben 270 grammi di hashish suddivisi in tre panetti.

Cotino Michele, che alla domanda degli investigatori del possesso illecito dell’arma, questi rispondeva, di averla acquistata in un mercato rionale del centro a Palermo e di non aver fornito elementi utili alle indagini, pertanto tratto in arresto con l’accusa di detenzione illegale di arma e munizionamento e di sostanza stupefacente. Su disposizione della competente Autorità Giudiziaria che ha coordinato le indagini, per Cotino si sono aperte le porte del carcere “Pagliarelli.

Il G.I.P., dopo averlo interrogato in carcere, ha disposto la misura della custodia cautelare nell’istituto penitenziario dove era custodito, in attesa del processo.

Sono in corso accertamenti tecnici e balistici sull’arma, a cura del Raggruppamento Investigativo Speciale Carabinieri di Messina, al fine di riscontrare se la stessa sia stata utilizzata sia stata utilizzata in azioni delittuose. La sostanza stupefacente recuperata nel corso dell’operazione antidroga ed un bilancino di precisione sono stati sottoposti a sequestro, la droga sarà analizzata dal L.A.S.S. Carabinieri di Palermo, al fine di accertare l’esatto principio attivo.

Pubblicato da Valentino Sucato iscritto all’Ordine dei giornalisti di Sicilia

CRISI POLITICA A BELMONTE MEZZAGNO. CLIMA ROVENTE E INCERTEZZA SUL FUTURO

Ennesimo colpo di scena al Consiglio Comunale, dopo le dimissioni di Loredana Barrale (la cui matrice politica è riconducibile all’ex ministro Saverio Romano) dalla carica di Presidente del Consiglio arrivano inattese le dimissioni di Rita Pizzo da consigliere comunale che lascia gli scranni dell’Aula “Francesco Romano”.

La Pizzo, nelle ultime amministrative, aveva trovato nelle urne elettorali ben 579 voti risultando la più votata dai belmontesi e contribuendo, di conseguenza, all’elezione dell’attuale sindaco Salvatore Pizzo, la cui area politica è riconducibile al centrodestra che con 2958 voti aveva bruciato sul fil di lana, per soli 24 voti, l’avversario Pietro Di Liberto, sindaco uscente ed espressione delle forze politiche di sinistra.

Il consiglio Comunale in queste ultimi giorni aveva provveduto ad eleggere il nuovo presidente, Giuseppe Di Liberto, che ha preso quindi il posto lasciato vuoto da Loredana Barrale. Potrebbe essere questa la chiave di lettura per interpretare le dimissioni della Pizzo. In paese, infatti, già circolava la voce che a prendere il posto della Barrale potesse essere la Pizzo, sia per il suo potenziale elettorale sia per la passione con la quale si contraddistingue nel fare politica.

Evidentemente il sorpasso di Giuseppe Di Liberto (che nelle elezioni comunali aveva ottenuto 393 voti) non è andato giù alla dimissionaria Pizzo che in un comunicato spiega i motivi :

“Le mie dimissioni rappresentano e rispecchiano la delusione di tutti gli elettori Belmontesi che si sono espressi in maniera chiara e limpida. Gli stessi, infatti, vengono per l’ennesima volta ingannati da esponenti di spicco come Giovanni Salerno, Saverio Romano assieme ai loro ‘sudditi’, che sin da subito hanno minacciato di rompere il giocattolo. Il metro di misura adottato durante la campagna elettorale, era quello che il ruolo del Presidente del Consiglio Comunale sarebbe stato rivestito da chi avrebbe ottenuto più consensi. Dunque, Loredana Barrale prima e Giuseppe Di Liberto dopo, tradiscono di fatto il principio democratico.
Il mio non è un addio alla politica, ma un addio a questa politica fatta da interessi personali e sporchi giochi politici. Dunque, mi tiro fuori da un pentolone pieno zeppo di franchi tiratori. Ringrazio chi è stato leale fino alla fine, ma voglio ringraziare anche chi non lo è stato agendo in mala fede sin dall’inizio. Mediante loro adesso i cittadini Belmontesi potranno capire a chi hanno consegnato il mandato e la fiducia. Il popolo è sovrano e bisogna rispettarlo sempre e comunque. Esco a testa alta perché ho scelto di stare dalla parte dei miei compaesani. Grazie a tutte quelle persone che mi hanno consegnato la loro stima che con questo gesto voglio sigillare. Il mio impegno era e sarà quello di lavorare in tutta onestà senza scendere a ridicoli compromessi. Un grosso in bocca al lupo al neo presidente Giuseppe Di Liberto, che dopo avere proposto la mia candidatura, con grande astuzia e la complicità dei suoi ‘padroni’, ha accettato ed ottenuto la poltrona tanto ambita”.

Lapidario il commento del Sindaco Salvatore Pizzo: “A breve – ha detto -attraverso un comunicato stampa spiegherò alla cittadinanza la situazione amministrativa e gli ultimi accadimenti politici”.

Pietro Di Liberto, ex-sindaco e leader dell’opposizione esprime il suo punto di vista da ex primo cittadino e da capo dell’attuale forza di opposizione: “Finalmente il vaso di coccio costruito dalla maggioranza ha mostrato tutta la sua fragilità ed è implosa dopo le dimissioni del presidente del Consiglio Comunale. L’elezione di Giuseppe Di Liberto è il risultato di beghe interne e di logiche ben lontane dal bene comune e dalla risoluzione dei problemi reali dei nostri concittadini”.
Da anni la vita politica vive nell’incertezza, nell’improvvisazione: tra le possibili cause anche il disavanzo economico-finanziario del Comune che si protrae da più di un decennio e causato da politiche definibili quanto meno ‘allegre’. Il predecessore dell’attuale Sindaco, Pietro Di Liberto, aveva cercato di ottenere economie e risparmi. Ma ormai i buoi erano scappati fuori dalla stalla. Alla scadenza del mandato di Di Liberto, in vista della campagna elettorale, si era manifestato uno stallo che era la cartina di tornasole di una fase politica incerta che evidenziava una difficoltà delle forze politiche di trovare una o più figure autorevoli capaci di traghettare il Comune lontano dalla risacca dei debiti che sino a una settimana prima dalla presentazione delle liste e dei candidati a sindaco. Tuttavia a quattro giorni dalla scadenza il sindaco uscente che inizialmente si era tirato fuori dalla bagarre elettorale prese la decisione di ricandidarsi; contemporaneamente le forze di centrodestra proposero il candidato loro candidato, Salvatore Pizzo che riuscì a vincere per una manciata di voti. In questi mesi di gestione Pizzo ha cercato di risanare le casse comunali ma nonostante l’impegno i risultati ottenuti sono lontano dai buoni propositi. Quali saranno le prossime mosse ?
Le fratture all’interno della maggioranza saranno sanate dalle forze politiche che la compongono?
Ci sarà un terremoto politico all’interno della Giunta?
L’opposizione quale strategia politica adotterà?
Sono tutte domande che i belmontesi si pongono perché la bagarre politica seppur legittima è comunque causa di un freno della vita amministrativa. Insomma tra ottobre e novembre capiremo se i venti che causano l’attuale tempesta si saranno placati oppure se i belmontesi devono tornare a votare nel 2019.

Valentino Sucato

Iscritto all’Ordine dei giornalisti di Sicilia

https://notiziariosicilia.wordpress.com/2018/09/25/si-dimette-rita-pizzo-a-belmonte-mezzagno-ce-fibrillazione-politica/

https://notiziariosicilia.wordpress.com/2018/09/29/operazione-parking-i-carabinieri-arrestano-2-uomini/

https://notiziariosicilia.wordpress.com/2018/09/08/cane-smarrito-a-misilmeri-se-avete-notizie-chiamateci-grazie/

OPERAZIONE PARKING: I CARABINIERI ARRESTANO 2 UOMINI

Alle prime ore della mattina odierna, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Termini Imerese, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio GIP del Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – Sezione di Palermo, nei confronti di TERESI Antonino, classe 62, pregiudicato per 416 bis, ed ERCO Pietro, pregiudicato, classe 63. Entrambi sono ritenuti responsabili di un’estorsione e di una tentata estorsione aggravate dall’utilizzo del metodo mafioso e di aver agito con la finalità di agevolare l’attività dell’associazione mafiosa.

Le indagini condotte dai Carabinieri sotto la direzione della DDA di Palermo, tra Maggio ed Agosto scorso, hanno consentito di individuare un tentativo di estorsione ai danni di un imprenditore di Trabia, gestore di uno stabilimento balneare, finalizzata ad acquisire la gestione occulta ed i benefici economici del parcheggio sorto dinanzi l’attività commerciale.

In particolare le indagini, consentivano di accertare anche che i due indagati avevano richiesto all’imprenditore, in alternativa alla richiesta estorsiva iniziale, attesa la sua resistenza, di corrispondere loro, al termine della stagione estiva, una cospicua somma di denaro provento dei guadagni derivanti dalla gestione del parcheggio.

L’attività investigativa permetteva infine di rilevare come gli odierni indagati si siano recati in numerose occasioni presso il lido balneare della parte offesa, anche insieme a congiunti, fruendo di consumazioni senza mai pagare.

Pubblicato da Valentino Sucato iscritto all’Ordine dei giornalisti di Sicilia