RESPONSABILI A VARIO TITOLO E, TALVOLTA IN CONCORSO, DI “FURTO AGGRAVATO, RICETTAZIONE, TENTATA RAPINA E RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE”

1. GIULIANO FRANCESCO PAOLO, NATO IL 31.07.1989: CARCERE;

2. OLIVA VINCENZO, NATO IL 17.11.1993: CARCERE;

3. GIULIANO NUNZIO, NATO IL 12.05.1997: ARRESTI DOMICILIARI, NEL COMUNE DI BAGHERIA;

4. MAJORANA ANTONINO, NATO IL 22.08.1198: ARRESTI DOMICILIARI;

5. NAPPA MIRKO, NATO IL 25.11.1996: ARRESTI DOMICILIARI, NEL COMUNE DI CARINI;

6. OLIVA MASSIMO ANTONIO, NATO IL 12.01.1998: ARRESTI DOMICILIARI.

TUTTI NATI E RESIDENTI A PALERMO

Pubblicato da Valentino Sucato iscritto all’Ordine dei giornalisti di Sicilia

S. FILIPPO NERI – OPERAZIONE DEI CARABINIERI: 4 ARRESTI

I carabinieri della Compagnia Palermo San Lorenzo hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari, 2 in carcere e 4 agli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Palermo, nei confronti di 6 soggetti, responsabili a vario titolo “tentata rapina aggravata, furto aggravato, ricettazione e resistenza a p.u.”.

I provvedimenti scaturiscono dalle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica e condotte dai carabinieri della Stazione San Filippo Neri.

L’attività d’indagine, sviluppata dal costante monitoraggio dei reati predatori nel territorio, ha permesso di ricostruire dettagliatamente 7 furti di ciclomotori e motocicli ed una tentata rapina, commessi nel periodo tra giugno 2017 e gennaio 2018, parcheggiati all’esterno del centro commerciale Conca d’Oro.

In una circostanza, i malfattori hanno rubato un’auto e due biciclette, collocate in un condominio di via dei Nebrodi.

I militari della Stazione Carabinieri, sulla base di alcuni delitti commessi nell’area parcheggio antistante il centro commerciale, hanno iniziato a raccogliere ed esaminare le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza.

Le dinamiche oggetto di osservazione hanno fatto emergere come le attività illecite erano il risultato di una complicità degli indagati che, con scaltrezza ed estrema disinvoltura riscontrata nelle modalità operative, mettevano a segno i colpi.

Ad incastrare i 4 maggiorenni, i fratelli GIULIANO Nunzio e Francesco Paolo, MAJORANA Antonino, NAPPA Mirko, tutti di età compresa tra i 21 ed i 26 anni, residenti nello ZEN 2 di Palermo, è stato il riconoscimento effettuato dai militari della Stazione San Filippo Neri che, visionando con attenzione le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza, hanno identificato gli autori.

I furti ricostruiti dal giugno 2017 al gennaio 2018 sono 4, tutti effettuati con una modalità consolidata ed abituale nel parcheggio del centro commerciale: una volta individuato il veicolo, si avvicinavano all’obiettivo e dopo aver tranciato eventuali catene ed aver rotto il bloccasterzo con un calcio, lo trasportavano a mano o spinti dall’altro complice allontanandosi dalla zona.

Inoltre, grazie alla circolarità informativa ed alla capillarità delle Stazioni Carabinieri, sono stati scoperti gli autori di un furto commesso in un condominio di via dei Nebrodi a seguito del quale i quattro soggetti sono riusciti ad asportare due biciclette ed un’autovettura. Una volta estrapolate le registrazioni video delle telecamere installate nell’immobile, proprio la condivisione dei frame con le altre Stazioni e la conoscenza diretta dei soggetti residenti nel quartiere, ha permesso ai militari della Stazione San Filippo Neri di identificarne gli autori.

In ultimo, altre due misure cautelari sono state eseguite nei confronti dei fratelli OLIVA Vincenzo e Massimo Antonio, 26enne e 21enne del quartiere ZEN 2.

In particolare Vincenzo, oltre ad essere uno degli autori del furto consumato nel condominio di via Nebrodi, insieme al fratello dovrà rispondere del reato di ricettazione. Infatti, nel corso delle perquisizioni domiciliari effettuate presso le loro abitazioni e nei magazzini in loro possesso, sono stati rinvenuti motocicli, bicilette ed altri oggetti – tra cui tablet, smartwatch, smartphone, capi d’abbigliamento, canne da pesca, un impianto per la riproduzione audio – asportati in pregresse circostanze e restituiti ai legittimi proprietari.

Per Giuliano Francesco Paolo ed Oliva Vincenzo, si sono spalancate le porte del carcere, mentre a Giuliano Nunzio, Majorana Antonio, Nappa Mirko ed Oliva Massimo Antonio è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Pubblicato da Valentino Sucato iscritto all’Ordine dei giornalisti di Sicilia

LA POLIZIA DI STATO DENUNCIA UN 28ENNE PARCHEGGIATORE ABUSIVO GIA’ SOTTOPOSTO A DASPO URBANO

La Polizia di Stato ha indagato in stato di libertà G.G. 28enne con precedenti di polizia, residente a Monreale, ritenuto responsabile dei reati di tentata estorsione, danneggiamento e violazione del DASPO urbano.

Venerdì pomeriggio, intorno alle ore 14.00, poliziotti appartenenti al Commissariato di P.S. “Zisa – Borgo Nuovo”, sono intervenuti presso il pronto soccorso del nosocomio cittadino “Villa Sofia” dove un giovane, in attesa di essere medicato, ha riferito di essere stato aggredito, alcune ore prima, da un parcheggiatore abusivo. L’aggressione fisica sarebbe scaturita dal rifiuto di pagare la sosta “libera” della sua autovettura in un parcheggio comunale di via Nina Siciliana.

La giovane vittima, piena di ecchimosi ed ancora scossa e dolorante, ha raccontato agli agenti, all’interno dell’area del triage del pronto soccorso, di essere giunto nella mattinata, in compagnia di un familiare, presso “il Parcheggio Comunale degli Emiri” e di avervi parcheggiato l’automobile. Dopo qualche ora, nell’accingersi a riprendere la macchina, gli si è avvicinato un individuo chiedendogli con insistenza del denaro come corrispettivo del servizio di parcheggio.

Al diniego del giovane, che nel frattempo era salito in auto, il parcheggiatore lo avrebbe minacciato di morte, ed al nuovo rifiuto di dare del denaro, sarebbe scaturita la violenta reazione dell’abusivo che danneggiando il finestrino lato guida della vettura, avrebbe cominciato a colpire il giovane con pugni e gomitate al volto.

L’intervento di alcuni astanti, che avrebbero bloccato l’abusivo, permetteva al giovane di allontanarsi a bordo dell’autovettura, scongiurando conseguenze più gravi.

La profonda conoscenza del territorio corroborata dalla dettagliata descrizione fornita dalla vittima, ha permesso, nel giro di poche ore, di dare un volto ed un nome all’aggressore, G.G. di 28 anni, che è stato rintracciato presso la propria abitazione e condotto presso gli uffici di polizia.

Dagli approfondimenti effettuati, è stato appurato che il 28enne era già stato denunciato dagli agenti nel corso di servizi specifici disposti dalla Questura, in quanto sorpreso nello svolgimento illegale dell’attività di guardamacchine e quindi avvezzo a tali condotte, essendo stato già nel recente passato sanzionato ed allontanato da quei luoghi. Infatti G.G. è stato destinatario di un Daspo Urbano, emesso dal Questore, con cui gli è stato vietato, per un periodo di due anni di accedere e stazionare nell’area denominata “Parcheggio Comunale degli Emiri”.

Il giovane parcheggiatore, riconosciuto dalla vittima, è stato indagato in stato di libertà per i reati di tentata estorsione, danneggiamento e violazione del DASPO urbano.

Il risultato ottenuto è il frutto del costante impegno profuso dallaQuestura di Palermo per tutelare la “sicurezza e la tranquillità pubblica” e garantire ai cittadini la libera fruizione del territorio urbano.

Nell’ultimo periodo incisivi, in tal senso, sono stati gli interventi della Polizia di Stato, a tutela della collettività con l’adozione di numerosi provvedimenti comunemente conosciuti come “Daspo Urbano” (emessi ai sensi del decreto sicurezza D.L. 14/2017 convertito con la L. 48/2017, modificato e integrato dal successivo D.L. 113/2018 convertito con la L. 132/2018).

INCONTRI LETTERARI IN QUESTURA: SI PARTE OGGI ALLE 18:30

Sulla scia di quanto già felicemente sperimentato gli scorsi anni, anche durante questo scorcio estivo la Questura di Palermo aprirà le sue porte alla cittadinanza e metterà a disposizione il suo storico chiostro seicentesco per offrire al pubblico un percorso letterario, attraverso la realizzazione di una serie di incontri tematici con giornalisti, scrittori, registi, attori, magistrati ed esponenti del mondo culturale palermitano, incentrati sul tema del contrasto al fenomeno mafioso, attraverso i ricordi di quanti hanno vissuto i drammatici eventi che, in particolare negli anni 90, hanno interessato la città di Palermo.
L’iniziativa si articolerà in cinque appuntamenti, secondo un ideale percorso letterario che offra agli spettatori importanti spunti di approfondimento e di riflessione sulle scritture del reale e sulla rappresentazione delle città come teatro in cui si svolgono le storie.
Gli incontri si svolgeranno, appunto, all’interno del chiostro della Questura, saranno aperti al pubblico e trasmessi in diretta sulla pagina Facebook della Questura.
Si partirà il pomeriggio del prossimo 25 giugno, alle ore 18.30, con un incontro moderato dal giornalista/scrittore Gian Mauro Costa, al quale interverranno l’autore di narrativa poliziesca Francesco Recami, lo psichiatra Maurizio Montalbano, Direttore Sanitario dell’Asp di Palermo ed il Dr. Giovanni Pampillonia, Dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Palermo.
Francesco Recami è un prolifico narratore che ha sempre manifestato attenzione verso le storie minime, quelle di tutti i giorni, in cui bene e male si incrociano, si sovrappongono e poi si risolvono a vantaggio del bene. L’autore ci parlerà di come nascono le sue storie e del contesto in cui esse si svolgono.
Verranno approfonditi, inoltre, nel corso del dibattito gli aspetti connessi al burnout ed alla pressione emozionale che spesso caratterizza il vissuto degli operatori di Polizia, impegnati nelle quotidiane attività di prossimità con i cittadini.

Gli ulteriori appuntamenti si svolgeranno alla stessa ora e nel medesimo contesto del chiostro della Questura, lunedì 1 luglio, mercoledì 3 luglio, martedì 9 luglio e mercoledì 10 luglio.

OLIMPICA AKRAGAS, OPERAZIONE RILANCIO: IPOTESI RIPESCAGGIO?

L’ Olimpica Akragas ha ufficialmente cambiato propietario. Nel pomeriggio di oggi è stata raggiunta l’intesa tra il presidente Salvatore Bottone e l’avvocato palermitano, di origini agrigentine, Giovanni Castronovo che, dopo alcuni anni, torna al timone della prima squadra di calcio della città di Agrigento. Da presidente dell’Akragas, Giovanni Castronovo, ha conquistato la promozione in serie D. Castronovo dichiara: “È con grandissima emozione e soddisfazione che annuncio di essere il nuovo proprietario e presidente dell’Olimpica Akragas che presto cambierà denominazione e si chiamerà ASD Akragas 2018. È bellissimo tornare a casa, sono legatissimo a questi colori, a questa città. Sono già al lavoro per allestire una buona e solida società che sarà composta da persone che amano l’Akragas. Saremo dei professionisti nei dilettanti. Il mio primo obiettivo è quello di tornare a fare innamorare i tifosi dell’Akragas e di riportarli allo stadio a tifare per il Gigante. Voglio aprire un ciclo vincente e riportare l’Akragas nel calcio che conta”. La nuova proprietà sarà presentata nel corso di una conferenza stampa che si terrà sabato 29 giugno, alle ore 11:30, presso la sala stampa dello stadio Esseneto di Agrigento.

“Nel passare il testimone nelle mani dell’avv.Castronovo, a cui auguro per lui e per tutti noi tifosi il meglio, sento il dovere di ringraziare quanti hanno condiviso con me questa stagione difficile ma esaltante, che stava tramutandosi in una promozione per l’impegno profuso meritata, dapprima Giovanni Amico che contro tutto e tutti ha iscritto la squadra non permettendo che il calcio scomparisse dalla città, gli altri dirigenti Bartolomeo, Brunco e Nocera,il ds Russello, l’allenatore Falsone col suo staff, i giocatori, gli addetti allo stadio e alla squadra, Capraro, Di Caro, Ciulla, Nobile, Prinzivalli. Spero di non aver dimenticato nessuno. I Presidenti,gli allenatori,i giocatori passano, resta il nostro amore per l’Akragas sempre”.

Totò Bottone

MUSICA AD ALTO VOLUME: SEQUESTRATI I LOCALI

La Polizia di Stato ha sottoposto a sequestro preventivo i locali dell’esercizio commerciale partinicese, denominato “Antica Enoteca Sfizio Misto”.
Il Decreto di sequestro notificato dai poliziotti del Commissariato di P.S. “Partinico” è stato emesso dal Tribunale di Palermo, in seguito allo svolgimento di una serata danzante senza la licenza questorile. Inoltre il titolare dell’esercizio contravvenendo ai provvedimenti dell’Autorità, non aveva rispettato l’ordinanza del 12 febbraio 2018 con cui il Questore aveva già disposto l’immediata cessazione dell’attività abusiva di serate danzanti senza preventiva licenza, per ragioni di sicurezza ed ordine pubblico.
I controlli di polizia che hanno portato alle segnalazioni all’Autorità Giudiziaria delle inadempienze dell’esercente ed al conseguente provvedimento di sequestro sono stati, per altro, sollecitati dalle reiterate lamentele di alcuni residenti disturbati dalla musica ad alto volume che accompagnava gli spettacoli danzanti.
E’, inoltre, da sottolineare che già lo scorso 16 marzo, il Questore di Palermo aveva sospeso, per 100 giorni, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande dell’attività in argomento, rilasciata dal SUAP del Comune di Partinico.

Bracciante agricolo arrestato dalla Polizia di Stato

Coltivava piantine di marijuana sul suo terreno all’interno di un tunnel : bracciante agricolo arrestato dalla Polizia di Stato per coltivazione di stupefacentiNella giornata di ieri 22 giugno 2019, gli uomini del Commissariato di PS di Licata, nel corso di uno specifico e preordinato servizio di P.G., mirato alla prevenzione e contrasto dei reati in materia di stupefacenti, hanno arrestato in flagranza di reato per coltivazione di sostanza stupefacente del tipo marjuana Zarbo Giuseppe, classe ’72.
In particolare, nel corso di mirate perquisizioni volte al contrasto del fenomeno, gli investigatori si recavano presso il terreno di Zarbo Giuseppe il quale appreso il motivo del controllo provava un ultimo disperato tentativo di allontanarsi e disfarsi dalle piantine di marijuana ma veniva prontamente bloccato dagli operatori che, quindi rinvenivano all’interno di un tunnel n.11 piantine di marjuana del peso complessivo di circa 4,5 kg. La perquisizione estesa alle masserizie, consentiva poi di rinvenire all’interno di un fabbricato nascosto in un armadio, altri 550 grammi di marijuana essiccata avvolta in una t-shirt.
Zarbo G. veniva quindi posto in stato di arresto e dopo gli adempimenti di rito veniva collocato agli arresti domiciliari come disposto dall’A.G. procedente.