RAPINA AD UNA ANZIANA: ARRESTATI DUE MINORENNI

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Questa mattina i Carabinieri della Stazione di Riesi, seguito serrata attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Caltanissetta diretta dalla Dott.ssa Laura Vaccaro, hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa a carico di due minorenni abitanti nel comune di Riesi, resisi responsabili del delitto di rapina aggravata.

I fatti risalgono allo scorso mese di settembre, quando un’anziana signora locale, rientrata dall’estero in Sicilia per trascorrere un periodo di ferie, mentre camminava per le vie del centro, era stata aggredita alle spalle da due giovani che, dopo avere esercitato violenza contro la stessa, si erano appropriati del portamonete in suo possesso, contenente poche decine di euro. Nella cruenta azione la vittima cadeva a terra riportando una grave frattura alla spalla che ha poi visto la necessità di procedere a un intervento chirurgico con conseguente applicazione di una protesi artificiale.
L’immediata attività d’indagine condotta dai militari del Comando Stazione Carabinieri di Riesi ha permesso di raccogliere gli elementi probatori che hanno condotto ad identificare due minorenni locali ritenuti i responsabili della grave azione criminosa.
In brevissimo tempo la sinergica azione condotta dai Carabinieri con la Procura della Repubblica per i Minorenni di Caltanissetta, ha dato pronta risposta al grave delitto che aveva destato particolare allarme sociale, assicurando alla giustizia i responsabili.
I due giovani arrestati, che su disposizione dell’Autorità Giudiziaria sono stati condotti presso l’Istituto Penale Minorile di Caltanissetta, rischiano la condanna a pene molto severe.

Pubblicato da Valentino Sucato iscritto all’Ordine dei giornalisti di Sicilia

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XIX EDIZIONE DELL’OPUNTIA FICUS INDICA FEST NEL BORGO DI ROCCAPALUMBA (PA)

Appuntamento dal 19 al 21 Ottobre, con un festival pronto a deliziare, a divertire, a stupire. A Roccapalumba (PA), il Paese delle Stelle e del Ficodindia sito nell’entroterra siciliano, l’Opuntia Ficus-indica Fest celebra questo frutto spinoso, ma dal cuore tenero e succoso.

Il ficodindia, che da secoli ha trovato proprio nel territorio di Roccapalumba le condizioni favorevoli per crescere in abbondanza, sarà infatti presente in degustazioni, cooking show, mostre, laboratori del gusto, convegni che ne esalteranno le innumerevoli proprietà salutari. Sarà possibile gustare il ficodindia come frutto fresco, ma anche in primi e secondi piatti, desserts, marmellate, grappe, liquori e in svariate applicazioni.
L’Opuntia Ficus-indica Fest darà la possibilità ai visitatori di tutta la Sicilia di scoprire e gustare le tantissime proprietà ed applicazioni di questo frutto e dei prodotti locali in genere. Tra le degustazioni anche il CousCous di San Vito Lo Capo e le lenticchie di Villalba. Quest’anno sarà inoltre presente il Pastry Chef Giuseppe Sparacello, che realizzerà una torta gigante al ficodindia di ben 200 kg.

Ad affiancare il gusto tante occasioni per divertirsi, con spettacoli, musica, gruppi folkloristici, e per scoprire il territorio, con la possibilità di visitare le strutture astronomiche e la rete museale. A Roccapalumba, conosciuta da appassionati e turisti per le strutture astronomiche quali il Planetario, è possibile inoltre visitare un’ampia e completa rete museale, comprendente il Museo del Territorio, Le Stanze del Sapere, il Museo di Sculture di Carta Origami 3D, il Museo sulla Civiltà del Ferroviere in Sicilia, la Chiesa Madre e il Santuario Maria SS della Luce.

Tre giorni ricchi di sicilianità, espressa in gusto, musica, tradizione, arte. Tra gli appuntamenti, particolare sarà la XIII edizione dell’estemporanea di pittura “Roccapalumba e il ficodindia”, che trasformerà l’itinerario del festival in un perfetto scenario da racchiudere in tela con colori e pennelli.
L’ VIII edizione del concorso regionale gruppi storici “Le nobili casate del Regno di Sicilia”, a cura del Corteo Storico Feudo Palumba, regalerà ai visitatori un tuffo nel passato che rievoca abiti lussuosi, figure e scene della storia della Sicilia. Tra gli eventi più gettonati anche la “serenata a Miss Opuntia” e la presenza, durante i tre giorni, delle mascotte simbolo del festival “Fico & Dinia”.
Un evento da vivere a pieno, in ogni sua sfaccettatura, dal 19 al 21 Ottobre a Roccapalumba.

Per il restare aggiornati seguire il link: https://www.facebook.com/events/1295573980579326/
Per info contattare la pagina: https://www.facebook.com/AssessoratoAlTurismo/

Pubblicato da Valentino Sucato iscritto all’Ordine dei giornalisti di Sicilia

IL COMUNE DI MISILMERI RICORRE ALLA PULIZIA STRAORDINARIA … CONTRO L’INCIVILTÀ

Gli uffici comunali hanno provveduto alla pulizia straordinaria dei lavatoi comunali, un gioiello turistico-architettonico incastonato nel retro “Fontana Grande” che comunque ne rappresenta un prolungamento. Nei giorni scorsi infatti alcuni cittadini “sporcaccioni” hanno abbandonato dei sacchetti di spazzatura contenenti rifiuti domestici che si sono aggiunti alle lattine e bottiglie di plastica presenti e lasciati da altri fruitori del sito.

I giardinieri del comune e gli operatori del servizio civile hanno provveduto alla pulizia del sito.


Solo una settimana fa altri fatti incresciosi si sono presentati agli occhi dei misilmeresi, quando la palizzata in legno del Castello dell’Emiro è stata vandalizzata da alcuni ragazzi come risulta ben visibile nelle immagini riprese dalle telecamere montate nel sito arabo-normanno.
Anche in questo caso il comune aveva provveduto con sollecitudine attraverso le proprie risorse umane a risistemare l’opera. La rabbia dei cittadini, però, si è scatenata sui social: appare evidente che la collocazione di telecamere di video sorveglianza dei siti sia l’unico strumento che potrà garantire nel breve periodo l’identificazione dei colpevoli con ripercussioni sanzionatorie per poi trasformarsi in strumento deterrente nel lungo periodo.

https://notiziariosicilia.wordpress.com/2018/10/15/lo-speciale-di-tele-one-sullistituto-scolastico-a-volta-di-palermo/

Valentino Sucato iscritto all’Ordine dei giornalisti di Sicilia

SACCHETTI DI PLASTICA NON IN REGOLA. A PALERMO, SEQUESTRI E SANZIONI


Ieri durante un ordinario servizio di prevenzione e controllo sul rispetto della normativa in materia ambientale, i Carabinieri Forestali del Centro Anticrimine Natura di Palermo hanno effettuato 2 controlli amministrativi presso altrettanti esercizi commerciali, entrambi nel Comune di Palermo, dediti al commercio all’ingrosso e dettaglio di imballaggi.

A seguito dell’accertamento sono state sequestrate oltre 24 tonnellate di sacchetti di plastica (c.d. shoppers) di illecita fattura ed elevate sanzioni amministrative per un importo pari a 10.000 €.

La normativa comunitaria ha infatti previsto che gli shopper, per essere regolari, possono essere alternativamente del tipo compostabile/non riutilizzabile o del tipo riutilizzabile.

I sacchetti compostabili possono presentare la dichiarazione di compostabilità e devono presentare un logo che attesti la conformità agli standard EN 13432.

I sacchetti del tipo riutilizzabile oltre ad avere degli spessori ben determinati dalla legge – tra i 60 e i 200 micron a seconda dell’uso al quale sono destinati – e devono contenere dei quantitativi minimi variabili tra il 10% e il 30% di plastica proveniente da riciclo.

Sono in corso ulteriori accertamenti per accertare la provenienza dei sacchetti irregolari. Sebbene la merce sequestrata abbia un valore all’ingrosso superiore a 40.000 €, in entrambi i casi, i commercianti non hanno esibito alcun documento di acquisto.

Pubblicato da Valentino Sucato iscritto all’Ordine dei giornalisti di Sicilia

ARMI E MUNIZIONI. I CARABINIERI ARRESTANO TRE PERSONE

E’ di tre arresti ed una denuncia il bilancio dell’attività posta in essere dai Carabinieri della Compagnia Piazza Verdi e della Stazione di Palermo Acqua dei Corsari tesa al contrasto della detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

In due distinte operazioni antidroga, i Carabinieri sono intervenuti presso due abitazioni prossime ai quartieri di Brancaccio ed Acqua dei Corsari e precisamente presso l’abitazione di CHIFARI Giovanni palermitano classe 1991, in via Nicolò Giannotta ritenuto responsabile di detenzione illegale di armi e munizionamento.

Nel corso della perquisizione domiciliare avuta la presenza del CHIFARI Giovanni, lo si rendeva edotto dei motivi della presenza degli investigatori, si procedeva a chiedergli, se all’interno dell’appartamento, fossero celate sostanze stupefacenti armi o munizionamenti, e contestualmente, si invitava lo stesso, qualora in possesso, a consegnarle spontaneamente, ma con esito negativo.

Nella camera per bambini al momento non occupata dalla di lui figlia oltre alla mobilia, svariati pupazzi di peluche e giocattoli veniva rinvenuto, sapientemente occultato all’interno di una federa di cotone, due pistole di cui: una “Beretta 92 SB” ed una pistola marca “Sig Auer”, con matricola abrasa, tre serbatoi e nr. 157 proiettili.

Alla domanda dell’ingiustificata detenzione delle due pistole illegali, il CHIFARI si giustificava di averne da tempo dimenticato il possesso, senza collaborare con gli investigatori su come ne era venuto in possesso.

Alla luce di quanto sopra, il CHIFARI Giovanni veniva condotto in caserma e dopo gli adempimenti di rito, veniva dichiarato in arresto per “detenzione illegale di armi e munizionamento”.

Dell’avvenuto arresto, veniva data comunicazione alla competente Autorità Giudiziaria che disponeva di associare l’arrestato presso la casa circondariale Pagliarelli di Palermo.

Le due pistole fornite di caricatore e relativo munizionamento, saranno inviate al R.I.S. Carabinieri di Messina per essere sottoposte ad accertamenti balistici al fine di verificare se le stesse siano state utilizzate in attività delittuose.

Medesimo contesto, veniva deferito in stato di libertà, C. s., palermitano classe 1995, in quanto nel corso di una perquisizione domiciliare, veniva trovato in possesso di 27 grammi di marijuana, sottoposta a sequestro.

La seconda operazione antidroga è stata condotta dai Carabinieri della Stazione Acqua dei Corsari, in via Sacco e Vanzetti prossima al quartiere Sperone, dove hanno tratto in arresto due per persone per detenzione e spaccio di sostanze stupefacente del tipo hashish : L. S., nato a Palermo classe 1997, e C. s., nato a Palermo classe 1962, del luogo.

I Carabinieri organizzavano un servizio di osservazione di non facile fattibilità vista la presenza di diverse vedette nel quartiere “Sperone”, precisamente in via Sacco e Vanzetti angolo Passaggio Petrina, zona considerata a tutti gli avventori una delle piazze storiche dello spaccio di stupefacenti a Palermo.

Si aveva modo di notare fermi sulla strada – i due presunti pusher – che di volta in volta effettuavano avvicinamenti a diversi acquirenti che giungevano a bordo di auto e dopo lo scambio si allontanavano velocemente dal luogo. I due parlavano qualche secondo e dopodiché si notava nuovamente uno dei due pusher che a sua volta si avvicinava verso un’autovettura parcheggiata e chinandosi prelevava un involucro nascosto sotto la ruota anteriore.

Intuendo che era appena stata posta in essere una cessione di stupefacenti, i militari decidevano di intervenire e bloccare l’attività illecita di spaccio.

Il C. s. veniva perquisito e trovato in possesso della somma di euro 40 in contante, provento di precedente attività di spaccio, sottoposta a sequestro unitamente allo stupefacente, mentre L.s., sottoposto a perquisizione, veniva trovato in possesso di un pezzetto d’hashish del peso di gr. 0,70 circa.

Nel corse delle operazioni venivano rinvenute e posto sotto sequestro 7 dosi di hashish, per un peso complessi di circa 30 grammi.

Entrambi sono stati dichiarati in stato di arresto e su disposizione della competente Autorità Giudiziaria sottoposti agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

Pubblicato da Valentino Sucato iscritto all’Ordine dei giornalisti di Sicilia

ARRESTATO UN 19enne DALLA POLIZIA DI STATO

LA POLIZIA DI STATO ARRESTA BUSACCA LUCA NATO A COMISO IL 08/07/1999 CON VARI PREGIUDIZI PENALI PER UNA RAPINA EFFETTUATA LA NOTTE DI SABATO IN PIENO CENTRO A COMISO AD UN GRUPPO DI MINORI.

Verso le 00:15 di Sabato scorso, su disposizione della Sala Operativa della Questura di Ragusa la volante di Polizia in servizio a Comiso veniva inviata in Piazza delle Erbe per la segnalazione di una aggressione in corso.
Sul posto venivano contattati tre giovani i quali riferivano di essere stati aggrediti da due energumeni.
Il primo dei ragazzi raccontava che verso le ore 00:05 circa, giungeva a bordo del suo scooter in piazza per unirsi ai suoi amici di comitiva e non appena parcheggiato il proprio motorino veniva avvicinato da due individui che con fare minaccioso e violento pretendevano soldi nonché di consegnare loro lo scooter.
I due rapinatori una volta ottenuto il diniego a sottostare a tale richiesta cominciavano a picchiarlo al fine di perseguire il loro scopo di consegna del denaro e dello scooter.
Il giovane riusciva a di vincolarsi e si dirigeva verso due amici con i quali proprio in quella Piazza delle Erbe aveva appuntamento, ma lo stesso veniva comunque seguito dagli aggressori che reiteravano la richiesta di denaro.
Resisi conto della situazione che si stava presentando, i due giovani decidevano di intervenire per aiutare l’amico, ma gli aggressori iniziavano a picchiare anche loro.
La vittima iniziale che cercava di interporsi tra i malviventi ed i suoi amici riceveva da uno dei due rapinatori, descritto da tutti presumibilmente dell’età di circa 50 anni, un violento ceffone al volto tale da rimanere stordito ed immediatamente dopo colpiva con un violento pugno al volto anche uno degli amici il quale, successivamente condotto in ospedale presentava una prognosi di giorni 10 con diagnosi di ferita lacerocontusa a carico della regione sotto palpebrale destra con algia e tumefazione.
Il giovane Busacca, poi individuato ed arrestato, durante le fasi della colluttazione approfittando della situazione posta in essere dal suo complice, si parava verso uno dei ragazzi aggredendolo mettendogli le mani al collo per strappargli una catenina d’oro, collana che in un secondo momento gli cadeva dalle mani per finire per terra, e recuperata dalla vittima.
Interveniva anche il terzo ragazzo che rimaneva anch’egli vittima della furia aggressiva dei due malviventi e proprio durante tale violenza il Busacca gli strappava dalle mani un telefono cellulare impossessandosene.
Durante le fasi dell’aggressione interveniva a difesa dei tre ragazzi un cliente, non identificato, della Pizzeria che insiste proprio in quella Piazza, il quale riusciva a mettere in fuga i due aggressori.
Sulla base degli elementi acquisiti fino ad allora e delle attività investigative poste in essere al fine di reperire la residenza dell’unico aggressore riconosciuto per nome dalle vittime, nel presupposto che lo stesso si fosse recato presso la propria abitazione, una volta acquisito l’indirizzo (a seguito di una brillante attività investigativa che conduceva i due agenti, che come detto partivano solo dal nome indicato dalla vittima), gli agenti di Polizia si recavano presso l’abitazione del Busacca fortemente sospettato di essere uno dei due rapinatori e alle ore 02:00 circa ove lo stesso veniva rintracciato e trovato ancora con in dosso gli abiti descritti dalle vittime.
In sede di individuazione fotografica, effettuata presso gli uffici del Commissariato di Polizia di Comiso tutte e tre le vittime riconoscevano BUSACCA Luca nato a Comiso il 08/07/1999 per uno dei due autori del reato posto in essere ai loro danni.
Pertanto, tenuto conto che gli eventi citati apparivano configurare il reato di Rapina in Concorso, con persona ancora ignota atteso che il reo usando violenza sulle vittime, considerata l’individuazione fotografica a carico di BUSACCA Luca identificato come colui che poco prima aveva posto in essere nei loro confronti il reato di rapina aggravata, e vista l’inequivocabile certezza circa l’identità del reo, il BUSACCA Luca veniva dichiarato in stato di arresto per rapina aggravata in concorso con persona rimasta al momento ignota e dopo le formalità di rito condotto presso il carcere di Ragusa su disposizione del PM di turno. #essercisempre